Quando in famiglia arriva un intervento, una disabilità, una malattia che toglie autonomia, cambia la vita di tutti, con un impatto importante su orari, lavoro, sonno, relazioni, denaro. È una situazione che vediamo ogni giorno in sanitaria: genitori stanchi, figli preoccupati, coniugi che fanno i conti con preventivi, ricoveri, visite, farmaci. E poi ci sono le spese per letti, carrozzine, tutori, plantari, materassi, ausili per il bagno.
Questa guida nasce proprio per aiutarti a gestire questo aspetto nel modo migliore, risparmiando soldi e tempo nell’acquisto dei dispositivi ortopedici o sanitari di cui hai bisogno.
Ti spiegheremo in modo chiaro e dettagliato quali sono gli incentivi e le detrazioni fiscali per sostenere questo genere di spese e cosa devi fare per ottenerle.
📎 I documenti da avere con sé
Codice fiscale
Per ottenere le agevolazioni fiscali è indispensabile che lo scontrino o la fattura siano intestati correttamente. Deve esserci il codice fiscale della persona che sostiene la spesa, altrimenti il documento non sarà valido ai fini della detrazione.
Prescrizione medica o certificazione sanitaria
A seconda del tipo di prodotto, può essere sufficiente la dicitura “dispositivo medico CE”. In altri casi, serve una prescrizione del medico di base o di uno specialista che attesti in modo preciso la necessità dell’ausilio. In sanitaria ti aiutiamo a capire cosa serve caso per caso.
Certificazione di invalidità o Legge 104
È richiesta soprattutto per l’IVA agevolata al 4%. Se dal certificato non risulta chiaramente il legame tra la disabilità permanente e il dispositivo richiesto, è necessario aggiungere una certificazione del medico curante che lo espliciti in modo formale. Anche questa verifica possiamo farla insieme in negozio.
Detrazione del 19%, per recuperare una parte della spesa
Che cos’è la detrazione del 19%
Lo Stato ti permette di recuperare il 19% di molte spese sanitarie (visite, esami, farmaci e anche dispositivi medici), nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi).
Funziona così, in generale:
- si sommano tutte le spese sanitarie dell’anno;
- si applica una franchigia di 129,11 € (cioè, la parte fino a quella cifra non dà diritto a detrazione);
- sul resto si calcola il 19%.
Esempio: spese sanitarie totali 500 € → 500 – 129,11 = 370,89 € → detrazione 19% ≈ 70,47 €.
Quali dispositivi ortopedici rientrano nella detrazione
Secondo l’Agenzia delle Entrate, sono detraibili al 19% le spese per acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie, comprese le protesi.
Per una sanitaria ortopedica come la nostra, questo può includere, se parliamo di dispositivi medici CE:
- apparecchi per misurare la pressione, aerosol, TENS, magnetoterapia;
- plantari, protesi, ortesi e tutori (se classificati come dispositivi medici);
- carrozzine, deambulatori, sollevatori, letti ortopedici, materassi antidecubito;
- alcune calzature ortopediche su misura, se rientrano tra i dispositivi medici.
Cosa deve indicare la fattura
- il tuo codice fiscale;
- la descrizione non generica del prodotto (non basta “articolo sanitario”, ma “dispositivo medico CE…”, “carrozzina…”, ecc.);
- l’indicazione che si tratta di dispositivo medico (in genere tramite la dicitura e/o riferimento alla marcatura CE). Se nello scontrino o nella fattura compare il codice AD o PI (che certifica l’invio della spesa al Sistema Tessera Sanitaria come dispositivo medico), non serve indicare anche la marcatura CE o altre prove di conformità. Se invece il codice non è presente, è necessario che il venditore fornisca e tu conservi un documento che attesti la marcatura CE del prodotto.
Cosa facciamo noi in DE‑LU
Prepariamo direttamente scontrini o fatture “parlanti” in modo che tu non debba tornare indietro perché manca una dicitura.
IVA al 4%, per risparmiare subito
Cos’è l’IVA agevolata al 4%
Su molti prodotti paghi l’IVA al 22%. In alcune situazioni, per le persone con disabilità, l’IVA scende al 4% su determinati mezzi di ausilio (per accompagnamento, deambulazione, sollevamento, ecc.) o su sussidi tecnici/informatici per favorire autonomia e integrazione.
Questo significa che il prezzo finale in cassa può essere sensibilmente più basso, se rientri nei requisiti.
Chi può richiedere l’IVA al 4%
- la persona con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/1992, art. 3;
- oppure il familiare che acquista per una persona con disabilità fiscalmente a carico, se ricorrono le condizioni previste.

Per quali dispositivi può valere
Tra gli esempi che possono rientrare, secondo normativa e prassi:
- carrozzine, deambulatori, sollevatori, ausili per la deambulazione e il sollevamento;
- alcuni ausili tecnici per favorire autonomia e integrazione (in particolare sussidi tecnici e informatici), tra cui letto ortopedico elettrico con sponde, materasso antidecubito con compressore, rialzo WC con braccioli per persone con difficoltà motorie, maniglioni da parete per il bagno, sponde letto ribaltabili o removibili.
- altri ausili per la disabilità non venduti dalla nostra sanitaria, come tastiere espanse o semplificate per utenti con disabilità motorie e dispositivi vocali o software per la comunicazione aumentativa alternativa
Attenzione: la lista concreta va verificata caso per caso, perché dipende dalla classificazione del prodotto e dalla normativa in vigore. Per questo, in sanitaria, controlliamo insieme prima dell’acquisto.
Quali documenti servono per l’IVA al 4%
- Certificazione di disabilità/invalidità idonea (es. riconoscimento ai sensi della legge 104/1992);
- Prescrizione o certificazione del medico specialista che attesti la necessità del dispositivo per migliorare la mobilità / l’autonomia;
Cosa facciamo insieme in DE‑LU
Ti indichiamo esattamente quali documenti sono richiesti per questo prodotto. Se la documentazione è già completa, applichiamo direttamente l’aliquota ridotta. Se manca qualcosa, ti spieghiamo passo per passo come ottenerla
📎 Tre casi concreti che vediamo spesso
Il letto ortopedico per la mamma non più autosufficiente
Capita spesso che figlie e figli vengano in sanitaria dopo un ricovero o una diagnosi difficile, con il bisogno urgente di organizzare la casa per una persona che non si alza più dal letto. Serve un letto ortopedico elettrico, magari con le sponde, e un materasso antidecubito.
Se la mamma ha una disabilità riconosciuta e la prescrizione medica, valutiamo insieme se il modello che stai acquistando può beneficiare dell’IVA ridotta al 4% e te lo diciamo subito.
Ti prepariamo una fattura o uno scontrino parlante che ti permette anche di recuperare una parte della spesa nella dichiarazione dei redditi, grazie alla detrazione del 19%.
Risultato: spendi meno subito (se hai diritto all’IVA agevolata) e puoi recuperare un altro pezzetto di spesa più avanti.
Il tutore post-operatorio per il ginocchio
Dopo un intervento al ginocchio, la prima domanda che ci sentiamo fare è: “Ma questo tutore posso detrarlo? Posso scaricarlo?”
Se il tutore è un dispositivo medico CE, e nella prescrizione c’è scritto chiaramente cosa serve, la risposta è quasi sempre sì: puoi detrarlo al 19% come spesa sanitaria, a patto che lo scontrino o la fattura riportino le informazioni corrette. Su questo non lasciamo margine di errore: te lo prepariamo noi, già pronto da consegnare al CAF.
Risultato: l’IVA resta al 22% perché non si tratta di un ausilio per disabilità permanente, ma puoi comunque recuperare una parte del costo grazie alla detrazione.
Il deambulatore per papà che inizia a perdere equilibrio
Questa è forse la situazione più delicata, perché arriva quasi in sordina. Un piccolo inciampo, una perdita di sicurezza nei movimenti, e si capisce che è ora di mettere in casa un deambulatore.
A quel punto ci sono due possibilità:
- Papà non ha ancora una certificazione di disabilità: in questo caso il deambulatore, se è classificato come dispositivo medico, è detraibile al 19%, ma non ha diritto all’IVA agevolata.
- Papà ha una disabilità riconosciuta e una prescrizione: allora possiamo valutare l’applicazione dell’IVA al 4% e preparare tutta la documentazione in modo che tu non debba preoccuparti di nulla.
In entrambi i casi, affrontiamo insieme tutto l’iter, finché non hai tutto chiaro.
Cosa NON dare per scontato per evitare brutte sorprese
- Non tutti i prodotti “da sanitaria” sono detraibili o hanno IVA ridotta: dipende dalla loro classificazione come dispositivi medici e dalla normativa.
- Le regole possono aggiornarsi di anno in anno: l’Agenzia delle Entrate pubblica regolarmente guide aggiornate sul suo sito.
- Per la tua situazione personale (familiari a carico, redditi, convivenza, ecc.) è sempre bene confrontarsi con CAF o consulente fiscale.
Dove trovare le informazioni ufficiali per approfondire
Se vuoi leggere direttamente le fonti, puoi cercare:
-
“Spese sanitarie detraibili Agenzia delle Entrate”
→ pagina ufficiale sulle spese sanitarie detraibili al 19% -
“Le agevolazioni fiscali per le persone con disabilità – Agenzia delle Entrate”
→ guida generale su IVA agevolata, detrazioni, veicoli, mezzi di ausilio, assistenza, etc..
Il nostro impegno come sanitaria
Quando entri da noi in sanitaria con un preventivo o un foglio dell’ospedale, non guardiamo solo il prodotto da acquistare. Pensiamo a chi lo userà, a chi se ne prenderà cura ogni giorno, e a quanto può pesare tutto questo sulla famiglia, anche economicamente. Ti aiutiamo a capire se puoi pagare meno da subito, ti prepariamo uno scontrino o una fattura fatti bene per il CAF, ti spieghiamo in modo semplice come recuperare una parte della spesa con la detrazione fiscale. E se vuoi, ti stampiamo un promemoria con tutto quello che ti serve. Il nostro obiettivo è che tu esca da DE‑LU con un po’ di chiarezza in più e la sensazione di avere un supporto concreto.
