Dispositivi medici

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Guida pratica per risparmiare sui dispositivi ortopedici

27 Gen 2026 | Dispositivi medici

Quando in famiglia arriva un intervento, una disabilità, una malattia che toglie autonomia, cambia la vita di tutti, con un impatto importante su orari, lavoro, sonno, relazioni, denaro. È una situazione che vediamo ogni giorno in sanitaria: genitori stanchi, figli preoccupati, coniugi che fanno i conti con preventivi, ricoveri, visite, farmaci. E poi ci sono le spese per letti, carrozzine, tutori, plantari, materassi, ausili per il bagno.

Questa guida nasce proprio per aiutarti a gestire questo aspetto nel modo migliore, risparmiando soldi e tempo nell’acquisto dei dispositivi ortopedici o sanitari di cui hai bisogno.

Ti spiegheremo in modo chiaro e dettagliato quali sono gli incentivi e le detrazioni fiscali per sostenere questo genere di spese e cosa devi fare per ottenerle.

📎 I documenti da avere con sé

Codice fiscale
Per ottenere le agevolazioni fiscali è indispensabile che lo scontrino o la fattura siano intestati correttamente. Deve esserci il codice fiscale della persona che sostiene la spesa, altrimenti il documento non sarà valido ai fini della detrazione.

Prescrizione medica o certificazione sanitaria
A seconda del tipo di prodotto, può essere sufficiente la dicitura “dispositivo medico CE”. In altri casi, serve una prescrizione del medico di base o di uno specialista che attesti in modo preciso la necessità dell’ausilio. In sanitaria ti aiutiamo a capire cosa serve caso per caso.

Certificazione di invalidità o Legge 104
È richiesta soprattutto per l’IVA agevolata al 4%. Se dal certificato non risulta chiaramente il legame tra la disabilità permanente e il dispositivo richiesto, è necessario aggiungere una certificazione del medico curante che lo espliciti in modo formale. Anche questa verifica possiamo farla insieme in negozio.

Detrazione del 19%, per recuperare una parte della spesa

Che cos’è la detrazione del 19%

Lo Stato ti permette di recuperare il 19% di molte spese sanitarie (visite, esami, farmaci e anche dispositivi medici), nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi).

Funziona così, in generale:

  • si sommano tutte le spese sanitarie dell’anno;
  • si applica una franchigia di 129,11 € (cioè, la parte fino a quella cifra non dà diritto a detrazione);
  • sul resto si calcola il 19%.

Esempio: spese sanitarie totali 500 € → 500 – 129,11 = 370,89 € → detrazione 19% ≈ 70,47 €.

Quali dispositivi ortopedici rientrano nella detrazione

Secondo l’Agenzia delle Entrate, sono detraibili al 19% le spese per acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie, comprese le protesi.

Per una sanitaria ortopedica come la nostra, questo può includere, se parliamo di dispositivi medici CE:

  • apparecchi per misurare la pressione, aerosol, TENS, magnetoterapia;
  • plantari, protesi, ortesi e tutori (se classificati come dispositivi medici);
  • carrozzine, deambulatori, sollevatori, letti ortopedici, materassi antidecubito;
  • alcune calzature ortopediche su misura, se rientrano tra i dispositivi medici.

Cosa deve indicare la fattura

  • il tuo codice fiscale;
  • la descrizione non generica del prodotto (non basta “articolo sanitario”, ma “dispositivo medico CE…”, “carrozzina…”, ecc.);
  • l’indicazione che si tratta di dispositivo medico (in genere tramite la dicitura e/o riferimento alla marcatura CE). Se nello scontrino o nella fattura compare il codice AD o PI (che certifica l’invio della spesa al Sistema Tessera Sanitaria come dispositivo medico), non serve indicare anche la marcatura CE o altre prove di conformità. Se invece il codice non è presente, è necessario che il venditore fornisca e tu conservi un documento che attesti la marcatura CE del prodotto.

Cosa facciamo noi in DE‑LU

Prepariamo direttamente scontrini o fatture “parlanti” in modo che tu non debba tornare indietro perché manca una dicitura.

IVA al 4%, per risparmiare subito

Cos’è l’IVA agevolata al 4%

Su molti prodotti paghi l’IVA al 22%. In alcune situazioni, per le persone con disabilità, l’IVA scende al 4% su determinati mezzi di ausilio (per accompagnamento, deambulazione, sollevamento, ecc.) o su sussidi tecnici/informatici per favorire autonomia e integrazione.

Questo significa che il prezzo finale in cassa può essere sensibilmente più basso, se rientri nei requisiti.

Chi può richiedere l’IVA al 4%

  • la persona con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/1992, art. 3;
  • oppure il familiare che acquista per una persona con disabilità fiscalmente a carico, se ricorrono le condizioni previste.
Uomo con disabilità transfemorale seduto sul divano mentre indossa una scarpa.

Per quali dispositivi può valere

Tra gli esempi che possono rientrare, secondo normativa e prassi:

  • carrozzine, deambulatori, sollevatori, ausili per la deambulazione e il sollevamento;
  • alcuni ausili tecnici per favorire autonomia e integrazione (in particolare sussidi tecnici e informatici), tra cui letto ortopedico elettrico con sponde, materasso antidecubito con compressore, rialzo WC con braccioli per persone con difficoltà motorie, maniglioni da parete per il bagno, sponde letto ribaltabili o removibili.
  • altri ausili per la disabilità non venduti dalla nostra sanitaria, come tastiere espanse o semplificate per utenti con disabilità motorie e dispositivi vocali o software per la comunicazione aumentativa alternativa

Attenzione: la lista concreta va verificata caso per caso, perché dipende dalla classificazione del prodotto e dalla normativa in vigore. Per questo, in sanitaria, controlliamo insieme prima dell’acquisto.

Quali documenti servono per l’IVA al 4%

  • Certificazione di disabilità/invalidità idonea (es. riconoscimento ai sensi della legge 104/1992);
  • Prescrizione o certificazione del medico specialista che attesti la necessità del dispositivo per migliorare la mobilità / l’autonomia;

Cosa facciamo insieme in DE‑LU

Ti indichiamo esattamente quali documenti sono richiesti per questo prodotto. Se la documentazione è già completa, applichiamo direttamente l’aliquota ridotta. Se manca qualcosa, ti spieghiamo passo per passo come ottenerla

📎 Tre casi concreti che vediamo spesso

Il letto ortopedico per la mamma non più autosufficiente

Capita spesso che figlie e figli vengano in sanitaria dopo un ricovero o una diagnosi difficile, con il bisogno urgente di organizzare la casa per una persona che non si alza più dal letto. Serve un letto ortopedico elettrico, magari con le sponde, e un materasso antidecubito.

Se la mamma ha una disabilità riconosciuta e la prescrizione medica, valutiamo insieme se il modello che stai acquistando può beneficiare dell’IVA ridotta al 4% e te lo diciamo subito.

Ti prepariamo una fattura o uno scontrino parlante che ti permette anche di recuperare una parte della spesa nella dichiarazione dei redditi, grazie alla detrazione del 19%.

Risultato: spendi meno subito (se hai diritto all’IVA agevolata) e puoi recuperare un altro pezzetto di spesa più avanti.

Il tutore post-operatorio per il ginocchio

Dopo un intervento al ginocchio, la prima domanda che ci sentiamo fare è: “Ma questo tutore posso detrarlo? Posso scaricarlo?”

Se il tutore è un dispositivo medico CE, e nella prescrizione c’è scritto chiaramente cosa serve, la risposta è quasi sempre sì: puoi detrarlo al 19% come spesa sanitaria, a patto che lo scontrino o la fattura riportino le informazioni corrette. Su questo non lasciamo margine di errore: te lo prepariamo noi, già pronto da consegnare al CAF.

Risultato: l’IVA resta al 22% perché non si tratta di un ausilio per disabilità permanente, ma puoi comunque recuperare una parte del costo grazie alla detrazione.

Il deambulatore per papà che inizia a perdere equilibrio

Questa è forse la situazione più delicata, perché arriva quasi in sordina. Un piccolo inciampo, una perdita di sicurezza nei movimenti, e si capisce che è ora di mettere in casa un deambulatore.

A quel punto ci sono due possibilità:

  • Papà non ha ancora una certificazione di disabilità: in questo caso il deambulatore, se è classificato come dispositivo medico, è detraibile al 19%, ma non ha diritto all’IVA agevolata.
  • Papà ha una disabilità riconosciuta e una prescrizione: allora possiamo valutare l’applicazione dell’IVA al 4% e preparare tutta la documentazione in modo che tu non debba preoccuparti di nulla.

In entrambi i casi, affrontiamo insieme tutto l’iter, finché non hai tutto chiaro.

Cosa NON dare per scontato per evitare brutte sorprese

  • Non tutti i prodotti “da sanitaria” sono detraibili o hanno IVA ridotta: dipende dalla loro classificazione come dispositivi medici e dalla normativa.
  • Le regole possono aggiornarsi di anno in anno: l’Agenzia delle Entrate pubblica regolarmente guide aggiornate sul suo sito.
  • Per la tua situazione personale (familiari a carico, redditi, convivenza, ecc.) è sempre bene confrontarsi con CAF o consulente fiscale.

Dove trovare le informazioni ufficiali per approfondire

Se vuoi leggere direttamente le fonti, puoi cercare:

Il nostro impegno come sanitaria

Quando entri da noi in sanitaria con un preventivo o un foglio dell’ospedale, non guardiamo solo il prodotto da acquistare. Pensiamo a chi lo userà, a chi se ne prenderà cura ogni giorno, e a quanto può pesare tutto questo sulla famiglia, anche economicamente. Ti aiutiamo a capire se puoi pagare meno da subito, ti prepariamo uno scontrino o una fattura fatti bene per il CAF, ti spieghiamo in modo semplice come recuperare una parte della spesa con la detrazione fiscale. E se vuoi, ti stampiamo un promemoria con tutto quello che ti serve. Il nostro obiettivo è che tu esca da DE‑LU con un po’ di chiarezza in più e la sensazione di avere un supporto concreto.